Dove l'IA fa davvero risparmiare tempo
Le attività in cui un assistente basato su modelli linguistici incide di più sono quelle ad alta intensità di lettura e riscrittura, dove il professionista sa già cosa cerca ma deve attraversare molto testo.
- Ricerca giurisprudenziale preliminare: inquadrare l'orientamento prevalente e le posizioni minoritarie prima di scendere nelle banche dati.
- Analisi documentale: estrarre clausole, termini, obblighi e criticità da contratti, perizie, atti avversari.
- Redazione: prime bozze di memorie, pareri, comparse, lettere di diffida, da rivedere integralmente.
- Riscrittura mirata: sintesi per il cliente, riformulazione di un passaggio, controllo di coerenza argomentativa.
- Sistemazione di dati: tabelle di scadenze, conteggi, riepiloghi in formato foglio di calcolo.
Dove invece serve prudenza
Un modello linguistico produce testo plausibile, non testo verificato. Va quindi trattato come una bozza di collaboratore junior: utile, ma mai citabile senza controllo. In particolare:
- numeri di sentenza, date e massime vanno sempre riscontrati sulla fonte ufficiale;
- termini processuali e decadenze non si delegano al calcolo automatico;
- le norme abrogate o modificate di recente sono il punto più fragile: va indicato l'aggiornamento nella richiesta;
- la valutazione di opportunità e la relazione con il cliente restano attività umane.
Un metodo di lavoro in cinque passaggi
- Inquadra il fatto: esponi la vicenda con date, parti (anonimizzate) e rito, non solo la domanda astratta.
- Scegli l'agente giusto: un profilo dedicato alla ricerca produce un output diverso da uno dedicato alla redazione.
- Allega i documenti: contratto, atto avversario, sentenza impugnata. Il contesto reale riduce drasticamente le risposte generiche.
- Chiedi la struttura che ti serve: elenco di orientamenti, tabella comparativa, bozza per paragrafi, sintesi per il cliente.
- Verifica e riscrivi: controlla ogni riferimento, poi rendi tuo il testo. L'atto è tuo, non del modello.
Riservatezza e segreto professionale
Prima di inserire materiale in qualunque strumento di IA occorre chiedersi quali dati escono dallo studio. Justinianus AI riduce il problema alla fonte: i dati personali italiani ricorrenti — codice fiscale, partita IVA, IBAN — vengono mascherati localmente, nel browser, prima dell'invio al modello, e le conversazioni sono accessibili solo all'utente che le ha create. Restano comunque buone pratiche l'uso di iniziali al posto dei nomi e l'esclusione dei documenti più sensibili quando non sono indispensabili.
Come è organizzata Justinianus AI
La piattaforma è divisa in agenti (assistenti verticali per materia o tipo di attività) e specializzazioni (profili operativi all'interno di ciascun agente). All'agente si possono collegare documenti di knowledge interni, così la risposta parte dal materiale dello studio e non solo dalla conoscenza generale del modello. I costi sono pubblici e senza consumi a scatti: 29,90 €/mese per il pacchetto BASE e 99,90 €/mese per la suite completa, IVA inclusa.